Giocare con il futuro. Future Park alle OGR di Torino.

Avete sentito parlare del Future Park alle OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino e vi siete incuriositi ma non siete ancora riusciti a fare un salto con i vostri bambini?

Allora questo post fa per voi! ūüėČ

Complice il mal tempo, che impediva la fuga in un parco, noi ci siamo andati la scorsa domenica con la nostra amichetta Lucilla e la sua mamma e ci è piaciuto un sacco!

Ma di cosa sto parlando esattamente? Future Park è un’area pensata per i bambini dai 3 ai 10 anni con l’obiettivo di stimolare fantasia e creatività attraverso una tecnologia amica.

Si tratta di un insieme di installazioni e postazioni ideate da TeamLab, il collettivo di sviluppatori giapponesi che, da oltre quindici anni, porta avanti una ricerca che integra arte e tecnologia e che molti hanno forse già conosciuto al Padiglione del Giappone a Expo2015, dove le loro opere hanno riscosso un grandissimo successo.
Le OGR di Torino ospitano il primo spazio permanente in Europa dedicato a TeamLab, per la gioia di tutti i bambini che, entrando nel loro mondo fantastico, allestito al Binario 3 delle Officine Nord, possono divertirsi dando libero sfogo alla fantasia.

Prima di parlarvi dell’esperienza e di cosa troverete una volta varcata la soglia del Binario 3 delle OGR, desidero condividere queste parole illuminanti, che sono il filo conduttore del progetto, nato dal desiderio di rendere bambini e adulti pi√Ļ creativi nella vita di tutti i giorni attraverso un‚Äôesperienza molto divertente:

Pu√≤ essere difficile immaginare quale lavoro faranno i bambini di oggi in futuro. Nella societ√† di domani, i tratti che soltanto gli esseri umani possiedono – come la capacit√† di pensare e agire in modo creativo – diventeranno sempre pi√Ļ importanti. Noi umani siamo essenzialmente creativi. Tuttavia, ci viene insegnato fin da piccoli che esiste una sola risposta corretta. Di conseguenza, abbiamo tutti paura di commettere errori, perdendo la nostra naturale creativit√†. Gli umani conoscono il mondo solo attraverso l’interazione con gli altri. Gran parte della societ√† umana si √® sviluppata proprio attraverso risultati creativi nati dalla collaborazione e dal gioco di squadra. Questo √® il motivo per cui la creativit√† collaborativa, o esperienza di co-creazione, √® oggi cos√¨ importante.

Il Future Park di Torino si sviluppa in 4 postazioni, ognuna delle quali dedicata ad una differente esperienza creativa.

La particolarit√† dello spazio, che lo rende estremamente suggestivo, √® l’assenza di illuminazione, tutte le attivit√† si svolgono infatti in penombra, per meglio godere delle luci e degli effetti emanati dalle installazioni.

L’esperienza di gioco non √® guidata, √® volutamente libera proprio al fine di stimolare maggiormente la creativit√† dei bimbi, tuttavia in alcune fasi (come quella della scansione dei disegni…fra poco capirete!) l’assistenza degli operatori presenti √® essenziale. Sono stati tutti molto gentili e disponibili, sempre pronti a fornire aiuto e spiegazioni e persino a giocare con i bambini, come nell’area delle sfere colorate.

Il primo spazio che si incontra entrando √® proprio Light Ball Orchestra, un’installazione immersiva in cui i bambini possono divertirsi giocando con grandi sfere luminose, che mutano colore e suono rotolando, fino a formare una specie di orchestra.

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A table where Little People Live √®, invece, un‚Äôinstallazione formata da due tavoli interattivi ad altezza bimbo. Non voglio svelarvi troppo, vi dico solo che quest’attivit√† √® stata pensata per stimolare la logica e la creativit√† dei piccoli.

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I bambini si possono divertire poi con altre due aree, che sono il vero fulcro dell’esperienza: Sketch Aquarium e Sketch Town.

Sketch Aquarium è un enorme acquario virtuale in cui le creature marine disegnate dai piccoli prendono vita sullo schermo. All’interno dello spazio si possono, infatti, colorare e personalizzare gli abitanti del mare su fogli di carta forniti dal personale. Una volta completato il disegno, il foglio viene scannerizzato attraverso uno speciale strumento che si chiama scansnap e l’immagine viene inviata immediatamente sullo schermo.

Non vi dico l’entusiasmo di vedere il nostro totano a pois volteggiare elegante nell’acqua. La cosa bella √® che si pu√≤ interagire con l’installazione, toccando le creature marine e dando loro da mangiare (sempre virtualmente of course!)

Sketch Town è una coloratissima città che si trasforma continuamente, sempre grazie ai disegni dei bambini. Macchine, camion, gru ma anche aerei, ufo e navicelle spaziali sono colorati e poi scannerizzati per diventare tridimensionali ed entrare nel panorama virtuale della città. Anche in questo caso i bambini possono interagire con il paesaggio toccando i vari elementi per modificare il loro comportamento. Ogni elemento svolge un ruolo: gli aerei, ad esempio, servono per proteggere la città. Da cosa? Lo scoprirete solo andando alle OGR!

I disegni realizzati in Sketch Town possono anche essere trasformati in pezzi unici 3D di carta, da costruire con forbici e colla e poi portare a casa.

Cose da sapere:

  • Future Park √® aperto dal gioved√¨ alla domenica. Gli orari sono: gioved√¨ e venerd√¨ 15:00 ‚Äď 19:00; durante il we 11:00 ‚Äď 19:00.
  • L’attivit√† dura 1 ora, tuttavia mi sembra di aver capito che, se non si va nei momenti di maggior affluenza, la durata di permanenza √® molto flessibile (noi, per dire, siamo rimasti dentro due ore).
  • Sono previste riduzioni per famiglie o per gruppi numerosi, nonch√® per i possessori della tessera musei. Mi raccomando, conservate il biglietto di ingresso perch√© vi permetter√† di entrare a prezzo ridotto dopo la prima visita. Per i prezzi vi rimando qui.
  • Future Park rester√† alle OGR di Torino fino al 2021 e ogni sei mesi cambier√† forma e soggetto.

Per noi esperienza approvata e da ripetere assolutamente!

Se volete dare un’occhiata agli allestimenti TeamLab in tutto il mondo, cliccate qui. Rimarrete a bocca aperta!

Un abbraccio, Elisa

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Domeniche in Festa. La Primavera irrompe alle OGR di Torino!


Avete voglia di primavera, vero? Dopo il passaggio di Burian e le 50 sfumature di cielo grigio e piovoso di questi giorni, abbiamo tutti bisogno di un’esplosione di natura e di colori!

Allora non potete perdervi il nuovo appuntamento delle Domeniche in Festa alle OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino, le pi√Ļ antiche officine ferroviarie italiane.

Sono momenti di incontro delle famiglie con l‚ÄôArte moderna e contemporanea sotto forma di laboratori creativi (organizzati dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, a cura del network ZonArte, con il sostegno della Fondazione per l‚ÄôArte Moderna e Contemporanea CRT) allestiti negli spazi del Duomo delle nuove OGR, uno dei pi√Ļ importanti esempi di architettura industriale dell‚ÄôOttocento torinese.

Le Domeniche in Festa alle OGR saranno una al mese per tutto il 2018 (con solo una breve pausa estiva), sempre gratuite e aperte a tutti.

Sono pensate come dono per la collettività e come momento unico di festa, condivisione e formazione.

Abbiamo partecipato, lo scorso febbraio, al primo appuntamento intitolato Fuoco e Fiamme, una festa di Carnevale, insolita e coinvolgente, che ci ha visti impegnati ‚Äď piccoli e grandi ‚Äď a costruire ali, maschere e copricapi di colore rosso fiammante, ispirati alla figura leggendaria dell‚ÄôUccello di fuoco. E’ stata davvero una bella esperienza!


Il secondo appuntamento avrà luogo il prossimo 25 marzo (ore 11 e ore 15).

Protagonisti del laboratorio Flower Power saranno proprio i fiori, da dipingere e indossare, in omaggio al ritorno della Primavera e alla sempre stupefacente trasformazione delle Natura.

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da internet

Noi abbiamo già prenotato! Non aspettate troppo, i posti sono limitati.

Se non siete di Torino e meditate una gita nella nostra bella citt√† (un po’ di campanilismo ci sta! ūüėČ) potete fare una deviazione dai circuiti turisti pi√Ļ conosciuti e spingervi fino alle OGR. Potrete vivere una bella esperienza con i vostri bimbi e visitare un luogo di Torino molto interessante.

Per non perdervi i prossimi appuntamenti delle Domeniche in Festa alle OGR potete seguire la pagina Facebook del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli.

Per ulteriori informazioni o per prenotare potete telefonare o scrivere una mail:
011.9565213
educa@castellodirivoli.org

A presto, Elisa

La magia delle giostre di un tempo: la Piazza dei Balocchi.

Domenica scorsa siamo andati a Rivoli, a due passi da Torino, perché nel primo pomeriggio avevamo un impegno per una bella esperienza di cui vi parlerò presto.

Passeggiando per il centro storico, alla ricerca di un posticino dove pranzare, ci siamo imbattuti in una meravigliosa scoperta: la Piazza dei Balocchi di Carla Acquarone e Rodolfo Ferraris, gli ideatori del Microcirco, una realt√† di cui non conoscevo l’esistenza.

E’ scientifico: i  bambini hanno narici da segugi di divertimento. Teo stava beatamente dormendo, al calduccio, sul passeggino, ma si √® destato in un attimo non appena ci siamo avvicinati ad una deliziosa giostrina retr√≤ e ad altre piccole attrazioni, cos√¨ semplici e belle da essere quasi commoventi! ūüėČ

E cosi, mentre lui si divertiva a fare bolle, pescare paperette e pesciolini e a provare tutti e quattro i posti della giostrina (vorrai mica saltarne uno!!?),  io ne ho approfittato per fare amicizia con Carla e Rodolfo, che mi hanno raccontato con entusiasmo la loro storia, bella e originale.

Una grande storia d’amore nel circo pi√Ļ piccolo del mondo.

Rodolfo era campione di pattinaggio a rotelle e scultore, Carla era maestra di scuola elementare, con una tesi di laurea in Sociologia sul mondo del Circo. Le loro strade, ad un certo punto, si incrociano e le loro esistenze cambiano per sempre.

Un incontro fortunato che porta Rodolfo e Carla a sperimentare una nuova vita, decisamente fuori dagli schemi. Nel 1986 debuttano con il teatro di figura a Civezza, in provincia di Imperia, poi nel 1989, a Verona, incontrano l’Accademia del Circo. Scoprono di essere due autentici clowns, adottano un nome d’arte (Caramella e Charlotta) e inventano il Microcirco, il circo pi√Ļ piccolo del mondo.

Il loro √® uno spettacolo di Circo Retr√≤, che vede impegnata tutta la famiglia. Gli Acquarone-Ferraris sono stati tra i primi in Italia a proporre il ritorno ad uno spettacolo circense senza l’utilizzo di animali. Il Microcirco √® un circo educativo (√® stato definito Circo Didattico), che promuove il valore sociale e pedagogico dell’arte circense ed √® riconosciuto nel Registro Nazionale delle Piccole Scuole di Circo e dalla European Federation of Professional Circus Schools (FEDEC).

La Compagnia del Microcirco, tra l’altro, √® anche tra le prime che, in abbinamento ai propri spettacoli, ha deciso di affiancare un’ampia offerta di gioco-scuola di circo, per una divulgazione dell‚Äôarte circense come occasione di svago, ma anche di apprendimento, socializzazione e condivisione.

A Monale, in provincia di Asti,  il Microcirco ha, infatti, avviato – dopo la lunghissima esperienza a Cesenatico – la Scuola di Circo Chapitombolo, di cui Carla √® la responsabile per tutti i progetti che riguardano le Scuole (gli esperti del Microcirco hanno frequentato stage e corsi con programmi specifici per l’insegnamento delle arti circensi a bambini e ragazzi). 

La Compagnia accoglie a Monale gite scolastiche, uscite didattiche e visite di gruppi. I partecipanti sperimentano, in queste occasioni, molteplici discipline quali la giocoleria, l’equilibrismo, l’acrobatica al suolo o aerea (trapezio e tessuti), la clownerie e le piramidi umane.

Tornando alla Piazza dei Balocchi, ultima “invenzione” di Carla e Rodolfo, fino al prossimo 7 gennaio potete trovarla allestita a Rivoli in Piazza Garibaldi (qui la mappa), in occasione della manifestazione Il villaggio di Babbo Natale.

La Giostra Retr√≤ √® una vera e propria opera d’arte in miniatura, un gioiellino che riproduce, in piccolo, La Giostra di Cesenatico del racconto di Gianni Rodari, unica attrazione della cittadina adriatica nel secondo dopoguerra.

I pezzi della giostra sono tutti originali d’epoca: l’automobilina verde, la piccola vespa degli anni cinquanta, il bolide rosso da corsa degli anni venti e il cavallino di fine ottocento.

Se durante le Feste passate dalle parti di Rivoli, fate un salto. Sono certa vi piacer√†! 

Per qualsiasi informazione sugli spettacoli del Microcirco e sulle attività per bambini e ragazzi e per le scuole, è possibile contattare direttamente Carla. (tel. 0141 294533 cell. 333 2707142).

Non lo sapevate? Pinocchio si √® trasferito in Piemonte!

Ho sempre amato la storia di Pinocchio. Da piccola, bloccata a casa per parecchi giorni causa una brutta influenza, avevo ricevuto come regalo da mio padre un bel burattino tutto di legno snodabile e il libro, che ancora possiedo e ho già iniziato a leggere a Teo.

Anche a voi appassionava la favola di Pinocchio? Avete bambini a cui proporre una gita speciale? Allora Vernante è una meta che fa per voi!

Vernante, a circa 20 km da Cuneo e 6 da Limone Piemonte, quasi al confine con la Francia, √® un piccolo paese “porta di accesso” all’alta Val Vermenagna. 

Per quale ragione questo borgo √® l’unico al mondo con i murales di Pinocchio dipinti sui muri delle proprie case, una specie di grande libro illustrato per la gioia di grandi e piccini? Perch√® proprio qui trascorse gli ultimi anni della sua vita il pittore, illustratore e fumettista torinese Attilio Mussino.

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Mussino era un artista formatosi all’Accademia Albertina, specializzato soprattutto in libri e riviste per bambini (fu collaboratore del Corriere dei piccoli a partire dal primo numero del 1908 fino al 1954, anno della sua morte). Il suo lavoro pi√Ļ celebre √® rappresentato proprio dalle illustrazioni de “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi nell’edizione del 1911. Mussino vi lavor√≤ per tre anni, presentando poi la sua opera all‚ÄôEsposizione Internazionale di Torino, dove ottene il diploma d‚Äôonore e la medaglia d‚Äôoro.

Grazie ai suoi disegni, la figura di Pinocchio ebbe nuova vita e, per la prima volta, colore; le illustrazioni precedenti alle mussiniane, erano, infatti, in bianco e nero. Mussino riusc√¨ a portare il burattino di Collodi dentro la grande illustrazione europea del Novecento; la sua edizione √® stata la pi√Ļ ristampata e venduta, molto apprezzata per la capacit√† dell’artista di penetrare il testo e renderlo leggibile attraverso il disegno.

Dopo la morte al fronte del suo unico figlio, durante la seconda guerra mondiale, e quella della prima moglie, avvenuta poco dopo, Mussino si trasferì a Vernante con la collaboratrice di casa, Margherita, originaria del paese del cuneese, che divenne la sua seconda consorte. La donna convinse il marito a tornare a dipingere.

Fu un grande successo: non solo l’artista riprese in mano i pennelli ma, addirittura, il suo studio, sito nella strada principale del paese (in Via Umberto I, al numero 85), divent√≤ una scuola gratuita per tutti coloro che desideravano apprendere l‚Äôarte del disegno e della pittura.

Mussino trascorse in questa piccola localit√† gli ultimi anni della sua vita, dal 1944 al 1954, ben voluto da tutti tanto da essere ricordato affettuosamente come lo ‚Äúzio di Pinocchio‚ÄĚ. Presso il cimitero del paese la sua tomba √® vegliata da un Pinocchio che piange.

A partire dal 1989, alcuni abitanti di Vernante cominciarono a dipingere scene tratte dalle avventure di Pinocchio sui muri delle case, rifacendosi fedelmente al lavoro del Maestro. Oggi, oltre 150 murales decorano le strade del centro storico, creando una suggestiva visione e regalando un aspetto decisamente fiabesco al paese.

Il mio Pinocchio ‚̧

Vernante ha dedicato a Mussino anche un piccolo Museo, al suo interno sono state raccolte alcune delle sue opere lasciate in eredit√† al paese dalla seconda moglie dell‚Äôartista, tra cui la prima edizione illustrata del Pinocchio del 1911.

Vernante √® solo uno dei numerosi paesi dipinti che si possono scoprire girovagando per la nostra regione e per l’Italia. In questo post  vi avevo gi√† parlato della nostra gita ad Usseaux, in Alta Val Chisone; se poi volete scoprire altri paesi con murales vi segnalo il sito di un’associazione di cui ho scoperto l’esistenza di recente: l’Assipad (Associazione italiana paesi dipinti), che cerca di sostenere il turismo in questi centri, a volte molto piccoli e quasi sconosciuti, promuovendo l’insolito e prezioso patrimonio che possiedono.

Durante la nostra gita a Vernante di qualche settimana fa, per goderci la giornata di sole, abbiamo preferito mangiare all’aperto (in direzione Val Grande c’√® un‚Äôarea pic-nic con tavoli e fontane), comprando pizza e dolcetti nel forno vicino alla chiesa principale del paese (la bellissima Chiesa di San Nicolao).

Dopo pranzo abbiamo continuato il giro alla scoperta del paese – ogni angolino nasconde un affresco – e poi siamo andati ai giardini vicino agli impianti sportivi comunali e al cimitero. Il muro esterno del camposanto, confinante con il parco, √® stato decorato, con l’aiuto degli alunni della scuola media, da un nuovo lunghissimo e bellissimo murales. 

Assolutamente da non perdere!

Prima di salutarvi, vorrei ancora parlarvi di una mostra, piccola ma davvero ricca e interessante, appena inaugurata nella Galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris (sede del Consiglio regionale del Piemonte in via Alfieri 15 a Torino), dal titolo: ‚ÄúPinocchio, diritti e rovesci di un bambino di legno‚ÄĚ.

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Questa mostra √® anche un’occasione per parlare di diritti dell‚Äôinfanzia in vista del prossimo 20 novembre, Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini.

L’esposizione raccoglie opere pittoriche, grafiche, oggetti e pubblicazioni originali legati al personaggio ideato da Collodi, provenienti da varie collezioni private. Ci sono opere di Luzzati, Musante e di molti altri artisti. Anche un Pinocchio dal set dello sceneggiato televisivo di Comencini del 1972.

Apre la mostra un video intitolato ‚ÄúPin-Occhio‚ÄĚ, in cui sono stati raccolti brani di film, opere teatrali e video clip sul burattino pi√Ļ famoso del mondo.

La mostra, organizzata dall’Associazione culturale Magica Torino, √® visitabile dal 7 novembre al 7 dicembre 2017 con orario 9 – 17 dal luned√¨ al venerd√¨ (ingresso gratuito). 

Numerose sono le interpretazioni date alle intenzioni affidate da Collodi al suo personaggio: pedagogiche, idealistiche, teologiche, antropologiche, psicoanalitiche, esoteriche, ma l‚Äôaffermazione di Benedetto Croce √® forse quella pi√Ļ veritiera: 


‚ÄúIl legno, di cui √® tagliato Pinocchio, √® l‚Äôumanit√†‚ÄĚ.

Pinocchio è, senza dubbio, il figlio che nessuno vorrebbe avere: disubbidiente, bugiardo, anarchico, ribelle, violento, irriverente, a volte cinico, amorale, opportunista, assassino, quando colpisce con una martellata il Grillo Parlante per zittire la coscienza scomoda, un delinquente che finisce in prigione, non ama studiare, marina la scuola e si fa influenzare dalle cattive compagnie.

Nel leggere o rileggere le sue avventure, ancora oggi ci si pone l‚Äôinterrogativo: se Pinocchio fosse stato un bravo burattino sarebbe diventato ugualmente un bambino in carne ed ossa?

Dunque la provocazione di Collodi potrebbe essere: quanto ‚Äúmale‚ÄĚ occorre per essere o diventare umani?

Ciao, Elisa

 

 

 

 

 

 

    

Sei forte Papino!

Domenica 19 marzo è alle porte. La Festa di San Giuseppe, il papà di tutti i papà.

Il nostro √® un pochino gi√Ļ in questi giorni, con alcuni¬†pensieri che lo rendono meno positivo del solito, quindi vogliamo assolutamente fargli una bella sorpresa: un piccolo regalino, una colazione da gustare senza fretta e una intera giornata da vivere insieme, approfittando del fatto che sar√† a casa dal lavoro!¬†ūüôā

Ecco di seguito qualche idea, che vorrei condividere, se anche voi state pensando in questi giorni a qualcosa di carino e dolce per far felici i vostri paponi.

1) Cominciamo dalla colazione, anzi dalla coccolazione, come ha scritto Ornella Sprizzi (su instagram @mammamatta) sul suo bellissimo e apprezzato blog, ricco di creatività e umorismo. Ha appena pubblicato un post con dei printables deliziosi da scaricare gratuitamente (li trovate qui) per organizzare un breakfast dolcissimo.

Noi li abbiamo gi√† stampati (tanto il pap√† ha il telefono fuori uso e non ci legge ūüėČ ) e non vediamo l’ora di¬†vedere la sua faccia domenica prossima al risveglio.

2017-03-14 11.08.33.pngEcco qui sotto le foto pubblicate da Ornella…bellissima idea, vero?! Basta solo armarsi di forbici, colla e amore! ūüėČ

2) Un libro da completare e regalare. Ad esempio¬†Io e Te, pap√†¬†di Olimpia Ruiz di Altamirano, un’autrice di libri per bambini, storie buffe e album d’ispirazione Montessori che ho scoperto da poco (qui il suo blog).

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E’ un¬†libro/album che lascia molto spazio all’immaginazione dei piccoli, chiamati a disegnare¬†dentro cornici colorate. Non ha illustrazioni¬†in bianco e nero da colorare perch√© l’importante, in questo caso, non √® stare dentro i bordi ma creare¬†un regalo unico.¬†Per bimbi dai 3 anni. Lo trovate su Amazon.

3) Due libri da sfogliare, leggere insieme e amare.

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Non si incontravano mai di Mauro Mongarli e Claudia Carieri è un un libro speciale, i protagonisti sono un papà e una bambina che si inseguono, attraverso le pagine, senza incontrarsi. Incontrano, però, ombrelli e papere, alberi di Natale e automobiline, elefanti e trenini, note musicali e tartarughe, pesci, orologi, farfalle, scarpe e tante altre cose che fanno parte del loro mondo, reale e immaginario. Ma la vita che abitano insieme, ognuno nel proprio mondo adulto o bambino, è così bella e strana che, alla fine, l’inseguimento diventa un gioco. Un libro con parole per grandi e immagini per piccolissimi (da 0 a 6 anni). Per stare vicini e volersi bene, ognuno curioso delle differenze dell’altro.

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P di pap√† di Isabel Minh√≥s Martins e Bernardo Carvalho¬†si sviluppa nella forma del dialogo tra un bambino, o una bambina, e il suo pap√†. Gi√† la copertina √® dolcissima!! Chi √® il pap√†? Un abile trasformista, capace di passare velocemente da angelo custode a nascondiglio perfetto, da dottore a tunnel. Il¬†pap√† √® un impareggiabile attrezzo multiuso, utilissimo per fare milione di cose: volare, scalare, giocare,¬†cavalcare, ascoltare.¬†Questo libretto √® una raccolta affettuosa di tutti i pap√† che possono abitare in un uomo. Per padri e cuccioli. ūüėČ

Entrambi i libri fanno parte del catalogo di¬†Topipittori, una casa editrice specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi. Se volete¬†acquistarli on line o in libreria trovate¬†qui¬†tutte le informazioni. Date un’occhiata al sito, davvero bello e ricco di spunti per leggere insieme! ūüėČ

4) Un barattolo delle coccole. Non un’idea originale (su internet trovate diverse versioni anche con altri nomi) ma comunque molto carina. Noi abbiamo personalizzato il barattolo con pensieri divertenti e dolci che, sono sicura, faranno sorridere ed emozionare il nostro papino, sono coccole per l’umore da leggere quando ne sentir√† maggiormente il bisogno, magari a lavoro. ūüėČ

Se avete bimbi che scrivono, l’etichetta e i pensierini da inserire nel barattolo potranno essere realizzati direttamente da loro. Teo √® ancora piccolino, cos√¨ ho deciso di utilizzare Canva¬†per realizzare il tutto (mi sta piacendo un sacco questo strumento, gratuito e velocissimo, per creare grafiche semplici e carine).

Ecco l’etichetta e alcuni dei bigliettini coccola creati per l’occasione…ūüėČ

Erica Burcham

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Che ne dite?!? Carini, vero?!!

Oltre ai pensierini, nel barattolo metteremo anche qualche cioccolatino. Non¬†fanno mai male!! ūüėČ

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Lavori in corso

Non mi resta che salutarvi e fare un augurio a tutti i pap√†, pi√Ļ o meno giovani! Godiamo della loro presenza ogni istante!

A presto, Elisa

Un animale per imparare: Luckyleo, la fortuna di leggere con il cane.

In Paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo.
(Mark Twain)

Sabato scorso, presso Binaria Bimbi (ve ne parler√≤ prestissimo), abbiamo partecipato all’attivit√† di lettura Luckyleo, la fortuna di leggere con¬†il cane, un metodo di lettura ad alta voce per l’infanzia con l’ausilio e la collaborazione dei cani e o di altri animali da compagnia, ideato da¬†Teresa Albergo, dottoressa in Psicologia, pet therapista, nonch√© specializzata nell’educazione della prima infanzia.

Il metodo,¬†rivolto a bambine e bambini 0-10 anni, unisce¬†i benefici dell’uso della lettura ad alta voce, gi√† dimostrati scientificamente da oltre 20 anni, con quelli¬†della pet therapy.¬†

Luckyleo, la fortuna di leggere con¬†il cane vuole incentivare¬†non solo l’amore per la lettura gi√† da piccolissimi, ma anche la conoscenza e l’amore per i cani, i pets e la natura pi√Ļ in generale.¬†“Fortuna” perch√© per un bambino leggere con i genitori, o comunque con i punti di riferimento familiari, rappresenta uno strumento¬†di crescita molto importante; se poi alla lettura si unisce la presenza di un cane, ecco che questa esperienza assume una valenza affettiva e motivazionale ancora pi√Ļ forte. Un bambino che pu√≤ relazionarsi bene con un cane pu√≤ essere se stesso fino in fondo: un cane non giudica, un cane mostra il suo bene in modo incondizionato, √® un ottimo compagno di giochi e, in questo caso, di favole. ūüėČ

La storia di come √® nato Luckyleo¬ģ¬†√® molto¬†bella: nell’ottobre del 2013 Teresa era stata invitata dal responsabile della libreria Torre di Abele di Torino a partecipare, come lettrice, ad¬†un evento per bambini. Seduta a terra, circondata da numerosi¬†bambini, aveva¬†iniziato la lettura di Insalata di favole di Gianni Rodari. Quel giorno con lei¬†in libreria c’era il suo¬†cane Lucky, un bellissimo incrocio tra un labrador e un golden retriver adottato da poco da una famiglia in condizioni di difficolt√† a seguito di una separazione. Teresa era¬†rimasta il tempo della sua¬†partecipazione come lettrice ma quel tempo¬†era¬†stato sufficiente per creare una vera¬†magia.

Molti bambini al termine della lettura si erano diretti verso Lucky per accarezzarlo, per chiedere informazioni e raccontare dei loro animali.

Teresa si era¬†ritrovata¬†cos√¨ avvolta dall’entusiasmo¬†dei fanciulli.¬†Si era trattato della semplice lettura di¬†una storia, eppure un¬†incanto si era creato grazie alla forza evocativa delle parole e alla presenza di un cane.

Tra Lucky (con¬†il dono di essere protettivo, paziente e attento con i cuccioli umani) e i bambini (a partire da Leo, il piccolo nipote di Teresa) si era¬†creata¬†un’alchimia speciale.

Tra l’altro, in quel periodo, Teresa aveva iniziato da pochi mesi un¬†master in pet therapy e da l√¨ in poi si sarebbero¬†susseguite coincidenze e casualit√† che hanno portato alla nascita di¬†Luckyleo, la fortuna di leggere con¬†il cane, un metodo innovativo nell’ambito degli Interventi Assistiti con Animali. Il bellissimo Lucky √® diventato, cos√¨, un meraviglioso cane da pet therapy, un Reader Dog molto amato.

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Lucky e Teresa

Dopo un¬†lungo periodo di sperimentazione iniziato nel 2013 (in collaborazione con¬†Asl TO3, Libreria Torre di Abele e Binaria Book del¬†Gruppo Abele), dal mese di aprile del 2015 il progetto Luckyleo¬ģ si √® sviluppato notevolmente, allargando la sua rete di diffusione in differenti realt√† e istituzioni: biblioteche, librerie, asili nido, scuole materne, altri spazi e luoghi pubblici dedicati ad accogliere le famiglie per promuovere la lettura ad alta voce sin dalla nascita.

Aiutando anche, in moltissimi casi, bambini che vivono condizioni esistenziali difficili per differenti ragioni (socio-economiche, di salute, etc.)

Grazie ad una¬†raccolta di Crowdfunding,¬†Teresa e le altre persone coinvolte nel progetto sono riuscite a potenziare le loro attivit√† e a partecipare ad iniziative significative sia sul territorio del torinese che in altri comuni, anche fuori regione. La raccolta di fondi¬†ha permesso di offrire le attivit√† in modo gratuito a¬†numerosi bambini e alle loro famiglie. Le risorse¬†raccolte sono state utilizzate principalmente per arricchire i testi e i libri per l’infanzia in dotazione e per acquistare materiale per l’attivit√† (peluches, giochi di attivazione mentale, strumentazione varia; etc.).

Avendolo sperimentato con Teo¬†devo ammettere che Luckyleo¬ģ non √® una lettura ad alta voce come le altre, √® proprio vero che grazie ai pets si crea una magia: l’utilizzo di favole¬†e racconti e la presenza del cane¬†aiutano i bambini a vivere un’esperienza forte ed unica, sia dal punto di vista emozionale che relazionale.

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Teo era il¬†pi√Ļ piccolo (solitamente vengono creati gruppi di bambini per et√† omogenea) ma¬†nonostante la differenza di et√†¬†ha partecipato, anche lui, a tutti i giochi che Teresa ha proposto per aiutarci, bambini e adulti, a conoscere meglio i nostri amici a quattro zampe, a prendere confidenza, a¬†socializzare, a rispettare gli altri (a partire da quelli pelosi e scodinzolanti)…quale¬†insegnamento migliore possiamo trasmettere ai bambini?!!!

Lucky e Lula (una vivace cucciola di Golden Retriver bianca di 11 mesi, ancora in formazione, che ha partecipato solo in alcuni momenti all’attivit√†)¬†si sono lasciati accarezzare dai bambini, hanno interagito e giocato insieme a loro con dolcezza (anche io non ho potuto rinunciare all’abbraccio di Lucky!).

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Non potevo sottrarmi ad un abbraccio dolcissimo

Teo era felicissimo e devo ammettere che, anche grazie a esperienze come queste, sta imparando pian piano, sebbene sia ancora molto piccolo, ad¬†approcciarsi ai cani nel modo corretto. E’¬†veramente buffo e tenero vederlo mentre, mostrando il palmo della mano, cerca di avvicinarsi per fare amicizia. Da grande amante dei cani cerco di incentivare questo suo amore, ovviamente con la giusta attenzione. ūüėČ

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Teo e Lula
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Lucky in versione nonnina

Se siete interessati a questa esperienza, non volete perdere le prossime iniziative di¬†Luckyleo¬ģ e¬†volete conoscere l’associazione¬†che Teresa ha da poco promosso per sostenere e sviluppare la sua¬†metodologia, vi suggerisco di seguirla su facebook¬†e (naturalmente) di seguire Binaria Bimbi. ūüėČ

Spero di aver contribuito, nel mio piccolo, a farvi conoscere un’altra bellissima realt√† per i bambini nata sul nostro territorio. ūüôā

Ciao! Elisa

La riconoscenza √® una malattia del cane non trasmissibile all’uomo.
(Antoine Bernheim)

#InstawalkCampidoglio di @IgersTorino: una meravigliosa scoperta!

E’ davvero incredibile come, alle volte, uno non conosca luoghi bellissimi cos√¨¬†vicini a casa propria!

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Una Comunità che scatta (tanta soddisfazione: la mia foto scelta e condivisa da @IgersTorino)

Lo scorso sabato, con Teo e la mia amica Vittoria, ho preso parte ad una iniziativa davvero interessante¬†e coinvolgente: l’InstawalkCampidoglio, una passeggiata fotografica alla scoperta di Borgo Campidoglio, un quartiere operaio nato nel 1853, collocato tra gli attuali corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni e le vie Fabrizi e Cibrario. Un quartiere che da alcuni anni √®¬†una delle zone¬†pi√Ļ originali e creative di Torino, un museo di arte urbana e, al contempo, uno dei luoghi pi√Ļ smart e sostenibili d’Italia.

L’evento, totalmente gratuito,¬†√® stato organizzato da @IgersTorino, la¬†Community Ufficiale degli Instagramers torinesi¬†(vi consiglio di visitare, se ancora non li conoscete, i bellissimi account dei Local Managers¬†@tonick, @zuccaviolina, @luccico e @rodvaveloce), in collaborazione con il Museo di Arte Urbana di Torino (MAU) e con Planet the Smart City.

La passeggiata è partita da Piazza Risorgimento, a due passi da piazza Bernini, la prima piazza smart in Italia, un luogo intelligente arricchito da tanti servizi per i cittadini che coniugano innovazione tecnologica e inclusione sociale.

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Si tratta di¬†un¬†progetto di Planet Idea, sviluppato nell’ambito del bando Torino Living Lab¬†e promosso dalla Citt√† di¬†Torino in collaborazione con la Circoscrizione IV. Rappresenta la dimostrazione, su scala ridotta, del progetto di prima citt√† del futuro che la societ√† italiana sta realizzando in Brasile, a circa 55 chilometri da Fortaleza.

Sono rimasta davvero colpita da questa piazza, la dimostrazione di come uno spazio urbano, per molto tempo quasi abbandonato, possa¬†migliorare ed essere valorizzato grazie ad un progetto che sviluppa e integra innovazioni diverse ma tutte con l’obiettivo di mettere al centro le persone e rendere le citt√† pi√Ļ innovative, vivibili e sostenibili, sia dal punto di vista sociale che ecologico ed economico.

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Tutta la piazza (che √® interamente¬†raggiunta dalla rete wi-fi gratuita con cui √® possibile scaricare anche la app PlanetAppSquare per accedere a contenuti digitali inediti) √® stata¬†ripensata arricchendola di servizi per i cittadini, dall’illuminazione al controllo dei consumi, dai parcheggi alle aree relax.

Solo per farvi alcuni esempi: in Piazza Risorgimento troverete panchine intelligenti in grado di rilevare dati ambientali, di riprodurre musica e dove poter collegare lo¬†smartphone quando √® scarico; una palestra outdoor,¬†resistente agli agenti atmosferici, che √® in grado di produrre energia attraverso lo sforzo prodotto dai suoi utilizzatori, colonnine per fare segnalazioni o richiedere l‚Äôintervento delle forze dell’ordine che funzionano anche come stazione di ricarica per le auto e le biciclette elettriche e poi, ancora, lampioni smart¬†con lampadine a basso consumo che si accendono solo quando tramonta il sole e consentono di aumentare¬†e¬†diminuire l’illuminazione al passaggio delle¬†persone.

Ma non √® tutto, potrete trovare anche un parco giochi piccolo ma molto carino, un orto urbano, un’area lounge a disposizione di tutti e un simpatico angolo di bookcrossing, una specie di libera libreria di quartiere, sempre aperta, ospitata in alcune vecchie cabine del telefono (ve le ricordate ancora?!?!).2017-02-12-08-24-33

 

La nostra visita √® continuata poi nel cuore di Borgo Vecchio Campidoglio, grazie alla guida del¬†Prof. Edoardo Di Mauro, Presidente e Direttore Artistico del¬†MAU.¬†Il MAU (diventato nel¬†2011 ufficialmente una nuova struttura museale cittadina) √® il primo museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano in Italia. √ą un coinvolgente percorso a cielo aperto tra oltre 140¬†opere realizzate sui muri di case e piazze del Borgo, visitabile gratuitamente.

Ancora oggi, questo quartiere, che è un autentico gioiello, conserva intatta la sua struttura originaria che ne fa un vero e proprio paese nella città (vie strette, case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, una forte presenza di attività artigianali, commerciali, artistiche, sociali e di intrattenimento).

Il lavoro di rivalutazione del Borgo √® iniziato nel 1991 ma √® solo qualche¬†anno pi√Ļ tardi, nella primavera del 1995, che si √® valutato di allargare la sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte, partendo dalla disponibilit√† di alcuni proprietari di immobili a concedere le proprie pareti per la realizzazione di opere d’arte, condivise e permanenti.

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Oltre alle opere murali, il percorso include anche le Panchine d‚ÄôAutore di Piazza Moncenisio, liberamente ispirate a protagonisti dell’arte del Novecento, e la¬†Galleria Campidoglio, una raccolta di oltre trenta installazioni protette da teche di plexiglas, sorta per volont√† del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio e collocata permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera.

Se volete vedere tutte le bellissime foto scattate durante l’evento, potete andare su Instagram digitando come hashtag principale #instawalkcampidoglio.

2017-02-14 09.54.54.pngPer¬†non perdervi prossimi #instawalk o altri eventi legati al territorio e sul tema della fotografia, mi permetto di suggerirvi di¬†seguire la¬†pagina Instagram di Igerstorino,¬†una community reale e virtuale (che fa capo all’associazione Igersitalia) che ha lo scopo¬†di far scoprire posti nuovi, o comunque poco conosciuti del nostro territorio, di mettere in comunicazione e di valorizzare le capacit√† dei numerosissimi torinesi appassionati di fotografia e social media.

Marta Pavia, local manager¬†di¬†@igerstorino, sul suo nuovissimo¬†blog descrive molto bene¬†quali sono i cinque ottimi motivi per partecipare a un #instawalk.¬†Posso assicurarvi che √® proprio una bella esperienza! ūüėČ

Se siete interessati alla visita guidata del Borgo, vi segnalo che attraverso il sito del MAU è possibile prenotare visite, anche in bici e con artista, gratuite o ad offerta libera.

Inoltre, dallo scorso anno √® possibile un percorso per i cittadini con problemi motori.¬†Questa √®, senza dubbio, un’ulteriore importantissima opportunit√†, grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Volonwrite,¬†che organizza itinerari studiati appositamente per le persone con queste difficolt√†.

E’ stato un pomeriggio molto piacevole, sono certa che ritorner√≤ presto a fare un giro¬†a Borgo Vecchio Campidoglio, magari per farlo conoscere a parenti o amici o per provare una delle trattorie o dei localini che lo caratterizzano.

E’ una passeggiata che consiglio di fare¬†anche con i pi√Ļ piccoli, che non potranno che rimanere meravigliati dai murales coloratissimi, dalle case¬†che nascondono sorprese e dalle divertenti panchine (qui trovate la mappa del Borgo da stampare).

Complimenti ancora ai ragazzi di¬†@IgersTorino! ūüôā

A presto, Elisa

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