Gli stili di vita della prima infanzia sono quelli che durano nel tempo: Progetto Bimbingamba ZeroSei.

Gli stili di vita della prima infanzia sono quelli che durano nel tempo.

Qualche settimana fa ho avuto il piacere di partecipare, con il mio piccolo blog, alla presentazione della campagna di sensibilizzazione contro l’obesità infantile Dai il giusto peso al suo stile di vita: bimbingamba si diventa!” promossa dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Regione Piemonte.

La Compagnia di San Paolo, una delle più grandi fondazioni d’Europa, nata nel 1563 come confraternita a fini benefici, da sempre sostiene progetti a favore dei bambini nella fascia di età 0-6 anni e nel 2014 ha dato vita al Programma ZeroSei, con l’obiettivo di promuovere il benessere e lo sviluppo armonico dei bambini torinesi e piemontesi, favorendo l’integrazione tra servizi e offerte di cura ed educazione per l’infanzia.

Nell’ottobre del 2014 è nato a Torino lo Spazio ZeroSei – La Scatola delle Buone idee, che frequentiamo da tempo (ne parlo qui se non lo conoscete ancora), con l’idea di dare vita ad un luogo aperto a tutti i bambini (torinesi e non) per imparare con le mani in pasta (il c.d. Metodo hands on).

All’interno del Programma, ecco ora l’ultimo arrivato: il Progetto Bimbingamba ZeroSei, che prevede diverse azioni dedicate, tra cui il sito web www.bimbingambazerosei.it, dove reperire tanti suggerimenti per un corretto stile di vita e una sana alimentazione, oltre che una mappa delle strutture sanitarie regionali presso le quali trovare assistenza.

Il sito è suddiviso in 4 aree: Futura mamma; Sto allattando; Sono un genitore; Per tutti gli altri, con diversi consigli per le diverse fasi di crescita e anche tante schede da poter scaricare e stampare.

Non è un mistero che l’elevata prevalenza di sovrappeso e obesità infantile costituiscano un problema di sanità pubblica a livello mondiale. Anche in Italia l’obesità infantile ha suscitato, negli ultimi anni, un crescente interesse da un punto di vista sociale e sanitario. E’ vero che si sta assistendo, nel nostro Paese, ad una lenta costante diminuzione del fenomeno, tuttavia è necessario mantenere alta l’attenzione.

Secondo gli ultimi dati disponibili, rilevati dal Sistema di Sorveglianza Okkio alla Salute, promosso dal Ministero della Salute, in Piemonte il 6% dei bambini è obeso e il 18% è in soprappeso (dati su un campione). L’elemento che mi ha colpito di più è stato, però, quello della percezione del fenomeno da parte dei genitori: ben il 37% di loro non vede il problema oppure non lo considera come tale.

Durante la presentazione hanno parlato diversi esperti con i quali è stato anche possibile confrontarci: la dott.ssa Francesca Gentile, ostetrica presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino, il dott. Gianni Bona, primario di Pediatria presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara e le dottoresse Giulia Bardaglio e Francesca Maglio, esperte in sviluppo delle abilità coordinativo motorie nella fanciullezza.

Si è discusso di alimentazione in gravidanza, di svezzamento e alimentazione dei bambini, nonchè dell’importanza del movimento nell’età evolutiva.

Ho trovato la presentazione molto interessante e gli interventi degli esperti (con il conseguente dibattito) utili per per dipanare dubbi o approfondire alcune tematiche.
Io ho fatto tesoro di alcuni consigli in particolare:

  1. non stancarsi di far assaggiare nuovi sapori, nuovi gusti. Teo ha solo tre anni e, come i piccoli della sua età, ha un bagaglio, in termini di gusto, ancora in evoluzione. Far provare, senza forzare, nuovi cibi è fondamentale, anche se il bambino poi non li apprezzerà o li rifiuterà. Molti studi hanno dimostrato l’importanza di una dieta varia (e ovviamente il più possibile sana e attenta) già durante la gravidanza, proprio per consentire al feto di venire in contatto con quanti più sapori possibile abituandosi, in questo modo, alla varietà alimentare considerata da sempre una delle prime forme di prevenzione contro disturbi alimentari quali obesità o rifiuto del cibo.
  2. non esagerare con le proteine nella giornata, poiché è una delle cause principali dell’aumento precoce di peso in età infantile (farsi consigliare sempre dal proprio pediatra in base all’età e alle esigenze del nostro bambino);
  3. nella fascia di età 0-6 anni lo sport deve essere sempre inteso soltanto come gioco per apprendere e migliorare le proprie capacità di mobilità, manualità ed equilibrio. Per attività sportive più strutturate è meglio attendere l’inizio della scuola primaria senza forzare i tempi.
  4. stare il più possibile all’aperto, nei parchi, anche d’inverno. Dobbiamo smettere di temere il freddo: ci si ammala al chiuso, non ai giardinetti! Facciamo tesoro del detto dell’educatore Robert Baden-Powell che già a primi novento scriveva che non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento;
  5. favorire le attività di gioco e sperimentazione dei bambini in ambienti diversificati e “non urbani” come spiaggia, bosco, campagna.

Per ogni altro consiglio, vi rimando a www.bimbingambazerosei.it.

Ciao, Elisa

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