Musei per bambini: la nostra esperienza a Rivoli, Genova e Milano.

Il binomio musei e bambini non è più qualcosa di inconciliabile, è finita l’epoca in cui i musei erano asettici contenitori di opere d’arte, dedicati esclusivamente ad un pubblico adulto.

Da diversi anni, anche nel nostro Paese, sono molteplici le istituzioni che organizzano visite e laboratori per i bambini e numerosi sono anche gli spazi culturali e scientifici appositamente creati per far vivere belle esperienze ai piccoli visitatori.

Nell’ultimo mese abbiamo visitato alcune interessanti realtà, strutture pensate proprio per i bambini oppure che hanno deciso di attivare, con grande successo, accanto ai percorsi tradizionali, speciali attività per le famiglie.

Se avete voglia di seguirci, magari per prendere qualche spunto per prossime gite, in questo articolo vi faremo scoprire il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, la Città dei bambini e dei ragazzi di Genova e il MUBA di Milano.

Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea in provincia di Torino

Una piccola premessa: la scorsa estate ho partecipato al contest fotografico #myfamilytour organizzato da PinAndGo, un nuovo portale per far viaggiare le famiglie in Italia, in collaborazione con Instagramers Italia.

Per ogni regione d’Italia, tra quelle presenti nelle foto partecipanti, è stata selezionata a settembre la foto più rappresentativa. Le 18 foto scelte sono state poi pubblicate e le famiglie sono state ospitate presso una struttura convenzionata “Pin Friends” nella propria regione.

Non vi nascondo lo stupore quando ho saputo che anche una mia foto era stata scelta. Eccola!

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Noi, che viviamo in Piemonte, abbiamo avuto l’opportunità di vivere un’esperienza speciale al Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, in provincia di Torino.

Il Museo organizza una volta al mese i Weekend’Arte (ogni terzo fine settimana, da settembre a giugno, più ulteriori appuntamenti speciali), occasioni molto apprezzate dalle famiglie per incontrare l’arte contemporanea in modo divertente. L’appuntamento prevede la visita guidata e un laboratorio in relazione alla collezione permanente o alle mostre in corso. Le attività sono tutte a cura dal Dipartimento Educazione del Museo, che vanta diverse esperienze internazionali, come la partnership con il Louvre nel 2013.

Per i bambini a partire dai 3 anni gli appuntamenti sono il sabato alle ore 15.30 e la domenica alle 15 (visita + laboratorio: € 4 per ogni bambino e adulto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei). Il Dipartimento Educazione ha istituito recentemente anche alcuni appuntamenti pensati per le famiglie con bimbi da 0 a 3 anni il sabato mattina alle ore 10, sempre una volta al mese. L’ingresso in questo caso è gratuito.

L’ideale sarebbe stato prendere parte al laboratorio del sabato mattina ma, per permettere anche al nostro papà di partecipare, abbiamo scelto, nonostante i dubbi iniziali, l’attività della domenica pomeriggio, pensata per bambini più grandi, dalla materna in poi.

Le due guide-educatrici sono state dolci e bravissime nel coinvolgere Teo, che ha, infatti, partecipato con entusiasmo e un’attenzione che non imaginavo, considerata la sua età e il tema non semplice per bimbi così piccoli: “La forma delle stelle“, un viaggio particolare ed emozionante alla scoperta delle opere di Gilberto Zorio, uno dei massimi esponenti dell’Arte povera.

La voce delle stelle

La vista pazzesca dall’alto del Castello

Abbiamo visitato la mostra in modo interattivo e coinvolgente e costruito una stella decisamente originale!

Ecco la nostra stella!

Perché visitare questo Museo con i bambini:

  • oltre ai bellissimi laboratori, meritano anche la salita al Castello (magnifica residenza patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco) e il panorama mozzafiato che si gode dall’alto;
  • si può scegliere se accompagnare i bambini nell’attività oppure proseguire la visita da soli, un’opportunità da cogliere per godere, in tutta calma, di opere come Novecento di Maurizio Cattelan o la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto;
  • si può organizzare un compleanno fuori dal comune (qui le informazioni per un Compleanno da Re al Castello di Rivoli);
  • il Museo è baby-friendly: si può entrare con passeggini e carrozzine, fotografare, sfogliare libri per adulti e bambini al bookshop. Inoltre, sono presenti una caffetteria, con ampio spazio all’aperto, per una pausa relax, un angolo allattamento e servizi attrezzati per il cambio dei bebè.

Info e Prenotazioni

Dipartimento Educazione Castello di Rivoli 011-9565213, educa@castellodirivoli.org

la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto
Novecento di Maurizio Cattelan

La Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

La Città dei bambini e dei ragazzi di Genova è un’area di oltre 2.000 metri quadrati di gioco educativo dai 2 ai 13 anni, dove è possibile giocare ma anche scoprire scienza e tecnologia, sempre divertendosi.

Per noi è stata una vera folgorazione!

Teo non sarebbe mai voluto andar via. Sia lui che la cuginetta Bibi e l’amichetto Greg, il più piccino del gruppo, si sono divertiti tantissimo.

Per i piccolissimi c’è il Bosco in città con una casetta, lo specchio per riconoscere la propria immagine, la grotta per nascondersi e il fiume da attraversare.

La Casa in costruzione e lo spazio Le mani in acqua sono, invece, pensati per i bambini fino ai 6 anni.

La prima è la rappresentazione di un vero e proprio cantiere a misura di bambini. Il divertimento è assicurato giocando a completare una casa, utilizzando mattoni di gommapiuma, gru, carriole e nastro trasportatore.

La seconda area ospita una grande vasca con acqua corrente che permette di divertirsi iniziando a scoprire i comportamenti dei corpi liquidi attraverso l’uso di barchette, pompe, dighe e mulini. L’altra postazione è, invece, caratterizzata da getti d’acqua, su cui è possibile mettere palline colorate per vedere come la forza del getto le tenga in sospensione.

La struttura fornisce grembiuli impermeabili e ciabattine di plastica ma vi consiglio di portare qualche cambio d’abito.

Teo, che di certo non si risparmia nel gioco, alla fine era bagnato ma felicissimo!

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Potevamo, poi, non fare un’incursione nell’area dedicata ai piu grandi (6-13 anni)? Certo che no! Questo spazio è molto ampio e ospita postazioni che consentono di approfondire molte curiosità sui viventi, sulla tecnologia e su fenomeni fisici che fanno parte del quotidiano. Qui trovate le informazioni su questo spazio.

Noi abbiamo apprezzato particolarmente la pista delle biglie acrobatiche, che si può costruire, dando sfogo alla propria inventiva, grazie ad una grande lavagna magnetica, l’area delle bolle di sapone giganti, il formicaio (la particolarità è che l’osservazione può essere condotta sia sopra che sotto terra, attraversando un tunnel alla scoperta della formica regina) e il grande transatlantico, che è una bella occasione per giocare con l’attrezzatura di bordo, le rotte di migrazione, il Codice Morse, i nodi marinari e la bussola.

Perché visitare questo Museo con i bambini:

  • i bambini sono liberi di giocare e sperimentare in autonomia ma sono organizzati anche interessanti laboratori e percorsi tematici guidati;
  • la struttura si trova all’interno del Porto Antico di Genova, forse l’area con la più alta concentrazione di luoghi di interesse ludico-culturale di tutta la città. Qui trovate tutti i possibili percorsi. Oltre alla Città dei bambini e dei ragazzi e all’Acquario con la sua Biosfera (assolutamente tutti da non perdere), altre attrazioni o luoghi interessanti sono il Galata, il più grande museo marittimo del Mediterraneo, ma anche il più innovativo e tecnologico, che consente di andare alla scoperta di sei secoli di vita sul mare (davanti al Galata è ormeggiato il Nazario Sauro S518, l’unico sottomarino italiano visitabile in acqua); il Bigo (l’ascensore panoramico progettato da Renzo Piano che, ruotando a 360 gradi e arrivando a 40 metri di altezza, permette una visione completa di Genova, tra moli, banchine, edifici e caruggi), il Museo Luzzati e il Genoa Museum, luogo di interesse non solo per i tifosi della squadra più antica d’Italia, ma anche per tutti gli appassionati di calcio, grandi e piccoli, perchè custodisce antiche maglie, manifesti e cimeli, come uno dei palloni del primo campionato di calcio italiano;
  • la Città dei bambini e dei ragazzi è assolutamente baby-friendly, si può entrare con passeggini e sono presenti servizi attrezzati per il cambio. All’interno non esiste un’area ristoro o caffetteria, fatta eccezione per una piccola zona con le macchinette. L’area del Porto Antico è ricca di locali dove pranzare (c’è anche Eataly) ma se avete voglia di fare due passi, verso Via S. Lorenzo, per assaggiare la vera focaccia ligure o altre specialità da forno genovesi, vi consiglio Focaccia e Dintorni (grazie Sabrina, aka @sabri81ge, per averci portati! Averla poi gustata nell’area-gioco del Porto Antico, riscaldati da un bel sole tiepido, nonostante fossero i primi di gennaio, è stato davvero piacevole);
  • se poi volete uscire dall’area del Porto Antico (che da sola necessiterebbe di un mese per essere vissuta e conosciuta appieno!), vi consiglio una passeggiata nei carrugi del centro storico (i fan di De Andrè non possono non fare un salto al n. 29 di Via Del Campo) e, soprattutto, una capatina a Boccadasse, un caratteristico e coloratissimo borgo marinaro, proprio al fondo di Corso Italia. Ci sono diversi localini per cenare o per gustare un aperitivo sulla piccola ma suggestiva spiaggia. Per darvi un’idea delle distanze dall’Acquario sono circa 5 km. Se volete fare almeno un pezzo a piedi, vi consiglio di arrivare fino alla stazione Brignole (dal Porto Antico si impiega massimo una mezz’ora) e poi, da lì, prendere il pulman n. 31. Io vi confesso che, essendo sola con Teo, al ritorno ho preferito optare per un bel taxi, spendendo circa 15 euro.

Info e Prenotazioni

La Città dei bambini e dei ragazzi si trova nel Porto Antico di Genova, all’interno dei Magazzini del Cotone, Modulo 1 – 1° piano Tel. 010 2485790 info@cittadeibambini.net Qui trovate tutte le informazioni su orari e prezzi. Vi consiglio di preferire le ore del mattino per la visita, quelle del pomeriggio sono sempre le più affollate.

MUBA – Museo dei bambini Milano

E per concludere: il MUBA di Milano, un museo che promuove una cultura innovativa per l’infanzia con al centro l‘esperienza diretta dei bambini, secondo il metodo pedagogico dei Children’s Museums. Il MUBA, aperto nel 2014, è anche socio fondatore di Hands on! International, l’Associazione Europea dei Musei dei Bambini.

Il MUBA non ha una collezione da visitare liberamente, ma attività organizzate, a orari fissi, in due diversi spazi:

SPAZIO REMIDA: un luogo permanente di sperimentazione sensoriale per bambini dai 2 agli 11 anni. Questo spazio un week end al mese propone un allestimento per i più piccoli, dai 12 mesi ai 6 anni, dal nome REMIDA PER I PIU’ PICCOLI. Inoltre, sempre un week end al mese, sono realizzati laboratori DIDOLAB per la fascia 2-6 anni;

SPAZIO MOSTRE: un spazio che ospita mostre-gioco temporanee e interattive. Fino al 29 giugno 2018 è allestita COLORE per bambini dai 2 ai 6 anni. Si tratta di una mostra pensata per avvicinare i piccoli al mondo del colore e della luce attraverso un percorso attivo e sensoriale.

Noi abbiamo partecipato soltanto al laboratorio REMIDA e speriamo di riuscire a tornare al MUBA per il DIDOLAB o per la mostra COLORE, prima della fine di giugno.

Come funziona? REMIDA accoglie i bambini e i loro accompagnatori mettendo a disposizione una selezione di materiali scartati dalla produzione industriale ed artigianale, che si trasformano in preziose risorse creative.

Immaginate un salone enorme pieno di materiali delle più svariate tipologie (oggetti e scarti di carta, cartone, ceramica, stoffa, cordame, plastica, cuoio, gomma, legno e metallo, etc.) che diventano una possibilità infinita di gioco e sperimentazione.

L’attività dura circa 75 minuti, durante i quali gli educatori del MUBA (che hanno formazioni che spaziano dalla psicologia, al teatro, dalla pedagogia, all’arte e alla scienza) favoriscono il processo di gioco, senza interferire, e sono sempre a disposizione dei partecipanti.

Curiosità: REMIDA è un progetto dell’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e di Iren Emilia, ideato nel 1996 e intorno al quale è nata una rete che si compone oggi di ben 17 centri nel mondo.

Perché visitare questo Museo con i bambini:

  • i bambini e i ragazzi possono sperimentare, conoscere e imparare attraverso il gioco e l’esperienza diretta;
  • è situato presso la Rotonda della Besana, uno splendido monumento storico di Milano, poco conosciuto ma molto affascinante. Un tempo era il sepolcro dell’Ospedale Maggiore di Milano, oggi è un’oasi di pace in centro città dove poter giocare e rilassarsi.

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Info e Prenotazioni E’ consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita, in particolare nei week end. Costi: € 8 bambino + € 6 adulto; famiglia 4 persone € 25. Qui trovate ogni informazione utile.

Spero di avervi dato qualche spunto interessante! Se vi va di suggerirmi altre realtà carine, sarò molto felice di conoscere le vostre esperienze!

Ciao, Elisa ♥️

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