Binaria è tante cose. Tutte bellissime!

Conoscete Binaria, il Centro Commensale del Gruppo Abele

Sono sicura di sì ma, se così non fosse, come descriverlo in poche parole? E’ uno di quei posti che sanno trasmettere calore e sentimenti positivi appena varcata la soglia.

E’ uno spazio bellissimo, luminoso e accogliente, allestito all’interno di una ex fabbrica (in via Sestriere 34 a Torino), che ha appena compiuto un anno di attività, festeggiato con una grande festa, alla quale abbiamo partecipato anche noi.

“Binaria” perché ha due stelle polari che si illuminano a vicenda: l’accoglienza e la cultura; “Commensale” perché nasce come spazio conviviale, come luogo dove si pensa (soprattutto e prima di tutto) alle persone e dove anche l’economia diventa veicolo di scambio culturale e strumento di bene comune.

Gli spazi di Binaria sono aperti a tutti (7 giorni su 7) e la programmazione è davvero ricchissima: laboratori, corsi, spettacoli teatrali, seminari, presentazioni di libri, mostre e concerti (mensilmente vengono pubblicati sul sito tutti gli appuntamenti, ecco quelli di marzo).

Binaria è tante cose, tutte bellissime! Scopritele con noi…

2017-03-09 15.23.54.png

Appena entrati vi accoglie Binaria Book, con la Torre di Abele, non una semplice libreria ma un luogo d’incontro e di discussione con l’obiettivo di favorire l’accesso al libro come strumento di conoscenza. C’è una attenzione particolare rivolta alle famiglie, infatti la scelta di libri per bambini e ragazzi è davvero ampia. Se avete tempo e desiderate ricevere qualche ottimo consiglio, questo è il posto giusto! Il Libraio mi ha lasciata letteralmente senza parole per la passione che trasmette, vi dico solo che conosce a memoria molti dei libri per bambini che propone.

2017-03-08 14.08.542017-03-08 14.08.14

Vicino alla libreria c’è Binaria Bottega, dove è possibile trovare diversi prodotti agroalimentari e per la cura del corpo, tra i quali spiccano quelli delle comunità di recupero e quelli di Libera Terra, nati nelle cooperative sorte sui terreni confiscati alla mafia.

12bottega-binaria

Binaria ospita anche la Pizzeria Berberè dei fratelli Aloe, in uno spazio allegro e colorato, arricchito da simpatici wall paintings. La pizza è deliziosa e fa piacere sapere che una parte degli incassi contribuisce a sostenere i progetti del Gruppo Abele in giro per il mondo, perché “non si può mangiare qui se non si pensa a chi non può mangiare altrove”. Una ragione in più per provare, no?!! 😉

Devo ammettere, poi, che lo spazio molto ampio, la disponibilità di seggioloni, la qualità della pizza che arriva al tavolo già tagliata, la grande attenzione per la preparazione e gli ingredienti (farine biologiche, impasti con lievito madre a maturazione naturale, menù stagionale, etc.) ne fanno un posticino ideale per le famiglie (interessante è anche la formula happy monday o happy lunch con pizza e bevanda a dieci euro, coperto incluso 😉 ).

Berbere-Torino-inaugurazione-mattina-francesca-sara-cauli-2016-52.jpg

giovanigenitori-binaria-bimbi.jpg

Infine (e direi soprattuttoBinaria è Binaria Bimbi, uno spazio gioco, privo di barriere architettoniche e accessibile su ruote, per bambine e bambini fino ai 12 anni, in cui trascorrere del tempo di qualità, giocando, leggendo o realizzando attività creative. Le proposte sono molteplici e tutte interessanti!

2017-03-08 15.37.17.png

Con Teo stiamo frequentando Binaria da qualche tempo ma soltanto in orario pomeridiano e serale (in occasione di particolari eventi nel fine settimana lo spazio gioco è, infatti, aperto anche la sera) o per attività organizzate nel weekend (come Luckyleo di cui vi ho già parlato qui).

Questo perchè Teo frequenta il nido, ma sono sicura che se fossi a casa parteciperei volentieri ai Laboratori mamma/bimbo che si tengono ogni settimana di mattina dalle 10 alle 12, il martedì per neonati da 0 a 18 mesi e il giovedì per bimbi dai 18 mesi ai 3 anni. I piccoli hanno la possibilità di divertirsi e sperimentare con la musica, la circomotricità, con carta e colori, con il teatrino dei burattini, etc. 🙂

Interessanti sono anche i Laboratori ludici e di lettura che si svolgono sempre di martedì e giovedì ma di pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30. Questi laboratori sono rivolti a bambini più grandi (dai 4 ai 12 anni) ma con uno spazio gioco riservato anche ai più piccoli (0-3 anni) per permettere alle famiglie di frequentare con figli di diverse età. 

La cosa carina è che ogni mese cambia il tema delle attività proposte: marzo è dedicato alla Pace (quella cosa che non basta mai); aprile sarà il mese dei colori; maggio delle fiabe (ancora una storia e poi un’altra); giugno vedrà protagonista le emozioni (fuori e dentro di me) e, infine, a luglio si parlerà e giocherà con il corpo (storie di mani e piedi scalzi).

Lo scorso 30 gennaio, poi, è partito, con cadenza quindicinale, lo Spazio Nonni  (di martedì alle 18,30) un momento da condividere con i nipoti per valorizzare le capacità e le competenze delle nonne e dei nonni con l’obiettivo di costruire un gruppo di riflessione tematico animato da Luciano Tosco, pedagogista e, soprattutto, nonno. In realtà si può partecipare anche se si è aspiranti o futuri nonni e zii. Insomma, un ulteriore momento di incontro molto aperto! 😉

Allo scopo di offrire occasioni anche ai papà, Binaria Bimbi ha pensato di dedicare alcuni sabato mattina a Laboratori papà/bimbo 0-6 anni per sostenere la genitorialità maschile. L’idea alla base è che la condivisione di esperienze intense e positive tra padri e figli, al di fuori della quotidianità, possa contribuire a creare una relazione intensa già in età precocissima. 

Mi sembra un’ottima occasione per i papà per godersi da soli i propri cuccioli e anche un salutare momento di pausa per le mamme (peccato che il nostro papà sia sempre impegnato di sabato 😦 )

Ad ogni modo, ecco i prossimi appuntamenti per i papà da non perdere:

2017-03-08 15.58.32.png

Le attività sono tutte gratuite. E’ necessario, però, iscriversi scrivendo una mail a genitoriefigli@gruppoabele.org oppure telefonando al numero 011-3841083 e sottoscrivere una tessera annuale del costo di 25 euro che serve a sostenere tutte le attività offerte. Binaria Bimbi è un posto molto accogliente, per cui la tessera non è richiesta immediatamente, è possibile provare per poi decidere con calma. Anche questo è un punto a favore e, del resto, non potrebbe essere diversamente!

Vi vorrei ancora parlare di due iniziative carine per il mese di marzo:

  1. per le Domeniche in famiglia il prossimo 26 marzo dalle 10 alle 13 il Laboratorio La Fabbrica delle Storie, per bimbi da 3 a 12 anni, con gli autori e illustratori de L’albero azzurro e Storia di un viaggio (ingresso libero, prenotazione obbligatoria);
  2. per la Rassegna Magia del Cinema, venerdì 31 marzo alle 17 il film Gli Aristogatti presso la Bibliomediateca Mario Gromo di Via Matilde Serao 8/A, con proiezione a volume ridotto e luci soffuse per permettere di accudire anche i neonati (ingresso gratuito ma è necessaria la prenotazione).

Ultimissima proposta, molto originale ed educativa, che ho piacere di segnalare riguarda le feste di compleanno. L’idea del Gruppo Abele è un percorso tutto centrato sulla bellezza di essere nati e sul valore degli amici: giochi e attività a tema costruite insieme alla famiglia per fare festa insieme perché la vita è degna di essere vissuta e tutto acquista più significato se viene fatto in condivisione!

Il compleanno, che dura circa tre ore, è animato da un gioco, una storia e un oggetto che resterà come ricordo dell’esperienza. Il prezzo della festa è di 150 euro (bambini di 4-5 anni max 15; bambini di 6-12 anni max 25), comprensivo di un buono di 20 euro da spendere nella libreria Binaria Book.

Ciao e a presto!

Elisa 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

#InstawalkCampidoglio di @IgersTorino: una meravigliosa scoperta!

E’ davvero incredibile come, alle volte, uno non conosca luoghi bellissimi così vicini a casa propria!

IMG_20170212_083012_469.jpg
Una Comunità che scatta (tanta soddisfazione: la mia foto scelta e condivisa da @IgersTorino)

Lo scorso sabato, con Teo e la mia amica Vittoria, ho preso parte ad una iniziativa davvero interessante e coinvolgente: l’InstawalkCampidoglio, una passeggiata fotografica alla scoperta di Borgo Campidoglio, un quartiere operaio nato nel 1853, collocato tra gli attuali corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni e le vie Fabrizi e Cibrario. Un quartiere che da alcuni anni è una delle zone più originali e creative di Torino, un museo di arte urbana e, al contempo, uno dei luoghi più smart e sostenibili d’Italia.

L’evento, totalmente gratuito, è stato organizzato da @IgersTorino, la Community Ufficiale degli Instagramers torinesi (vi consiglio di visitare, se ancora non li conoscete, i bellissimi account dei Local Managers @tonick, @zuccaviolina, @luccico e @rodvaveloce), in collaborazione con il Museo di Arte Urbana di Torino (MAU) e con Planet the Smart City.

La passeggiata è partita da Piazza Risorgimento, a due passi da piazza Bernini, la prima piazza smart in Italia, un luogo intelligente arricchito da tanti servizi per i cittadini che coniugano innovazione tecnologica e inclusione sociale.

2017-02-12-08-23-24

Si tratta di un progetto di Planet Idea, sviluppato nell’ambito del bando Torino Living Lab e promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Circoscrizione IV. Rappresenta la dimostrazione, su scala ridotta, del progetto di prima città del futuro che la società italiana sta realizzando in Brasile, a circa 55 chilometri da Fortaleza.

Sono rimasta davvero colpita da questa piazza, la dimostrazione di come uno spazio urbano, per molto tempo quasi abbandonato, possa migliorare ed essere valorizzato grazie ad un progetto che sviluppa e integra innovazioni diverse ma tutte con l’obiettivo di mettere al centro le persone e rendere le città più innovative, vivibili e sostenibili, sia dal punto di vista sociale che ecologico ed economico.

Piantina-piazza-risorgimento_red.jpg

2017-02-14-09-41-34

Tutta la piazza (che è interamente raggiunta dalla rete wi-fi gratuita con cui è possibile scaricare anche la app PlanetAppSquare per accedere a contenuti digitali inediti) è stata ripensata arricchendola di servizi per i cittadini, dall’illuminazione al controllo dei consumi, dai parcheggi alle aree relax.

Solo per farvi alcuni esempi: in Piazza Risorgimento troverete panchine intelligenti in grado di rilevare dati ambientali, di riprodurre musica e dove poter collegare lo smartphone quando è scarico; una palestra outdoor, resistente agli agenti atmosferici, che è in grado di produrre energia attraverso lo sforzo prodotto dai suoi utilizzatori, colonnine per fare segnalazioni o richiedere l’intervento delle forze dell’ordine che funzionano anche come stazione di ricarica per le auto e le biciclette elettriche e poi, ancora, lampioni smart con lampadine a basso consumo che si accendono solo quando tramonta il sole e consentono di aumentare e diminuire l’illuminazione al passaggio delle persone.

Ma non è tutto, potrete trovare anche un parco giochi piccolo ma molto carino, un orto urbano, un’area lounge a disposizione di tutti e un simpatico angolo di bookcrossing, una specie di libera libreria di quartiere, sempre aperta, ospitata in alcune vecchie cabine del telefono (ve le ricordate ancora?!?!).2017-02-12-08-24-33

 

La nostra visita è continuata poi nel cuore di Borgo Vecchio Campidoglio, grazie alla guida del Prof. Edoardo Di Mauro, Presidente e Direttore Artistico del MAU. Il MAU (diventato nel 2011 ufficialmente una nuova struttura museale cittadina) è il primo museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano in Italia. È un coinvolgente percorso a cielo aperto tra oltre 140 opere realizzate sui muri di case e piazze del Borgo, visitabile gratuitamente.

Ancora oggi, questo quartiere, che è un autentico gioiello, conserva intatta la sua struttura originaria che ne fa un vero e proprio paese nella città (vie strette, case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, una forte presenza di attività artigianali, commerciali, artistiche, sociali e di intrattenimento).

Il lavoro di rivalutazione del Borgo è iniziato nel 1991 ma è solo qualche anno più tardi, nella primavera del 1995, che si è valutato di allargare la sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte, partendo dalla disponibilità di alcuni proprietari di immobili a concedere le proprie pareti per la realizzazione di opere d’arte, condivise e permanenti.

img_20170213_215711_224

Oltre alle opere murali, il percorso include anche le Panchine d’Autore di Piazza Moncenisio, liberamente ispirate a protagonisti dell’arte del Novecento, e la Galleria Campidoglio, una raccolta di oltre trenta installazioni protette da teche di plexiglas, sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio e collocata permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera.

Se volete vedere tutte le bellissime foto scattate durante l’evento, potete andare su Instagram digitando come hashtag principale #instawalkcampidoglio.

2017-02-14 09.54.54.pngPer non perdervi prossimi #instawalk o altri eventi legati al territorio e sul tema della fotografia, mi permetto di suggerirvi di seguire la pagina Instagram di Igerstorino, una community reale e virtuale (che fa capo all’associazione Igersitalia) che ha lo scopo di far scoprire posti nuovi, o comunque poco conosciuti del nostro territorio, di mettere in comunicazione e di valorizzare le capacità dei numerosissimi torinesi appassionati di fotografia e social media.

Marta Pavia, local manager di @igerstorino, sul suo nuovissimo blog descrive molto bene quali sono i cinque ottimi motivi per partecipare a un #instawalk. Posso assicurarvi che è proprio una bella esperienza! 😉

Se siete interessati alla visita guidata del Borgo, vi segnalo che attraverso il sito del MAU è possibile prenotare visite, anche in bici e con artista, gratuite o ad offerta libera.

Inoltre, dallo scorso anno è possibile un percorso per i cittadini con problemi motori. Questa è, senza dubbio, un’ulteriore importantissima opportunità, grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Volonwrite, che organizza itinerari studiati appositamente per le persone con queste difficoltà.

E’ stato un pomeriggio molto piacevole, sono certa che ritornerò presto a fare un giro a Borgo Vecchio Campidoglio, magari per farlo conoscere a parenti o amici o per provare una delle trattorie o dei localini che lo caratterizzano.

E’ una passeggiata che consiglio di fare anche con i più piccoli, che non potranno che rimanere meravigliati dai murales coloratissimi, dalle case che nascondono sorprese e dalle divertenti panchine (qui trovate la mappa del Borgo da stampare).

Complimenti ancora ai ragazzi di @IgersTorino! 🙂

A presto, Elisa

2017-02-13-16-20-46

 

FILIPPINI-BOGUSLAVSKA1.jpg

MAU-208.jpg