48 ore in Val Pusteria: una valle a misura di bambino.

Lo confesso: pur sciando fin da piccola, non ho mai amato particolarmente la montagna, ultimamente, però, mi sto ricredendo. Forse è perché ho tanto bisogno di relax, di silenzio, di spazi infiniti e natura incontaminata.

Da tempo volevo fare una vacanza in Val Pusteria, incuriosita dai tanti racconti, letti o ascoltati da amici o conoscenti, ricchi di entusiasmo per questa valle, di certo disegnata da una mente innamorata degli uomini e, in particolare, dei bambini.

Lo scorso maggio il mio desiderio è stato esaudito. La nostra non è stata proprio una vacanza ma una fuga di sole 48 ore per festeggiare il mio compleanno e quello di Teo.

Di più non era possibile fare e ci siamo goduti comunque questi due giorni in un posto meraviglioso, dove mi piacerebbe ritornare presto, magari in autunno, che dicono sia la stagione più affascinante, che enfatizza di più, con i suoi colori caldi, la meraviglia di questi luoghi.

Condivido, con questo post, qualche dritta se pensate ad un fine settimana in queste zone. Non si tratta, ovviamente, di una guida esaustiva, ma solo di una piccola raccolta di suggerimenti family oriented (e non solo).

La Val Pusteria è una valle alpina situata tra l’Alto Adige ed il Tirolo Orientale.
Questa stretta valle è percorsa dalla ferrovia e dalla strada statale della Pusteria. Entrambe attraversano paesi noti come Brunico, Dobbiaco e San Candido e, quasi sempre, parallelamente alla strada e alla ferrovia (gratuita per chi soggiorna nelle strutture ricettive della valle!!!), scorre anche una lunga pista ciclabile, nota come Pusterbike, adatta anche alle famiglie con bambini piccoli perchè si caratterizza per molti percorsi su strada asfaltata, senza particolari difficoltà tecniche, con un chilometraggio limitato e un basso dislivello in salita.

Dove alloggiare

Noi abbiamo soggiornato a Casteldarne, vicino Chienes, in questo residence (prenotato all’ultimo) e ci siamo trovati bene, tuttavia dovessi tornare preferirei spostarmi un po’ più verso il centro valle, verso Valdaora o Villabassa, due graziosi paesi a misura d’uomo, dove grandi e piccini possono divertirsi con tante attività nella natura e rilassarsi in un ambiente incontaminato.

La ricettività è, senza dubbio, uno dei punti di forza della valle e, più in generale, del Trentino: anche senza soggiornare in hotel a 4 stelle, accoglienza, attenzione all’ospite e pulizia sono garantiti praticamente ovunque. Per un’offerta completa di hotel e alloggi potete consultare questo sito.

Cosa vedere

Non basterebbero due settimane per vedere tutte le belezze della Val Pusteria.

Vi scrivo sotto i posti che siamo riusciti a visitare in due giorni, con particolare attenzione alle esigenze di Teo e al suo divertimento.

1) Il parco Kinderwelt – Mondo Bimbi a Valdaora di Sopra.

È un angolo di paradiso in mezzo alla natura, inaugurato nel 2015. Si tratta di un parco giochi naturale, ad accesso libero e gratuito tutti i giorni della settimana, costruito in un bosco meraviglioso, sotto alberi altissimi che regalano ombra e refrigerio anche nelle giornate estive più calde.

Mondo Bimbi è suddiviso in 3 aree: il bosco magico, i giochi d’acqua e il percorso di arrampicata. Nel bosco magico troverete casette sospese e altri giochi divertenti; nella zona dei giochi d’acqua stagni, dighe, mulinelli e trivelle.

Qui ci sono anche le due vere attrazioni del parco: il Maxiscivolo e il Miniscivolo, il primo è lo scivolo più lungo dell’Alto Adige con i suoi 60 metri; il secondo vanta una lunghezza di 13 metri ed è accessibile anche ai bambini sotto i 10 anni, non accompagnati.

Non vi dico la gioia di Teo, non voleva più venir via e anche noi ci siamo cimentati nella discesa. Altro che gli scivoli dei parchetti delle nostre città!

Vi lascio la mappa del parco qui sotto, il percorso è accessibile ai passeggini, motivo in più per le famiglie di sceglierlo come meta per una bella passeggiata o per farci una scappata veloce durante una gita al lago di Braies o al Plan de Corones.

2) Il parco Kurpark a Villabassa.

A Villabassa (premiato come il “Comune dei bambini” che ospita anche il primo villaggio benessere Kneipp für mich® in Italia) sorge questo meraviglioso parco, dove abbiamo passato tutta la mattinata del secondo giorno, prima della gita pomeridiana al lago di Braies.

Il Kurpark è considerato, a ragione, uno dei più bei parchi della Valpusteria, con attrazioni e giochi per bambini di tutte le età.

Troverete altalene, scivoli, percorsi avventura, ponti tibetani, sabbiere con ruspe, laghetti con animali e addirittura un percorso salute. L’ingresso è assolutamente libero e gratuito, solo il percorso benessere è a pagamento ad un prezzo davvero irrisorio (se ricordo bene intorno ai 2/3 euro). Anche questo parco è accessibile con il passeggino ed è dotato di tavoli e panche in legno per i picnic.

3) Il lago di Braies

Il lago di Braies è una meraviglia per gli occhi per il colore delle sue acque e per il panorama che racchiude. È terribilmente fotogenico e, per questa ragione, super fotografato, con scorci che lasciano senza fiato e angolini bellissimi.

A piedi, durante la bella stagione, si può percorrere l’intero giro del lago, della durata di circa un’ora; con il passeggino, invece, è possibile fare solo metà percorso a causa delle molte scalette lungo la sponda est.

L’unica delusione è stata trovare chiuso l’imbarchino, probabilmente non era ancora stagione. Peccato perché avrei tanto voluto fare un giretto su una delle romantiche barchette di legno.

Cosa comprare

Ogni vallata dell’Alto Adige ha tradizioni gastronomiche e artigianali uniche. La Val Pusteria è famosa per i suoi accessori in lana cotta, nonché per molti tipi di formaggi, salumi e prodotti dolciari.

Anche le confetture di frutta sono molto rinomate. Noi, lasciato a malincuore il lago di Braies – e prima di dirigerci verso la bella San Candido, dove abbiamo cenato la seconda e ultima sera in questo storico ristorante – abbiamo fatto tappa da Alpe Pragas.

Qui abbiamo trovato composte di frutta che sono una gioia per il palato! Troverete anche mostarde e gelatine di vino.

Abbiamo acquistato marmellate per noi, succhi per Teo e qualche regalino.

La storia di Alpe Pragas è una piccola favola di successo, ne parlo con piacere, senza alcun tornaconto, perchè è una storia imprenditoriale di coraggio e tenacia.

Un ragazzo di nome Stefan Gruber, oggi 44 anni, orfano dall’età di nove, ebbe intorno ai 20 anni l’idea che avrebbe dato sostanza alla sua vita. Unico maschio dopo quattro figlie femmine, alla morte del padre ebbe in eredità il maso di famiglia. Non volendo continuare a fare il piccolo allevatore come i suoi genitori  decise, nel 1997, di utilizzare diversamente le sue terre, nell’incanto della natura vicina al lago di Braies. Stefan iniziò a coltivare frutti della montagna e a sperimentare la produzione di composte e confetture e, passo dopo passo, riuscì ad avverare il suo sogno. 

All’inizio erano solo una decina di gusti, cotti in pentole di acciaio proprio come uno farebbe in casa. I gusti oggi sono diventati 27 e i dipendenti fissi 12. La scelta del nome è un tributo alle sue montagne: Pragas è l’antico nome di Braies, l’Alpe di Braies insomma.

La mia composta di frutta Alpe Pragas preferita è quella della linea Fruit traveller a base di fragole mature (la qualità utilizzata è la Senga Sengana, coltivata per la prima volta volta nel 1954, ricchissima di vitamina C), scorza di limone e una foglia di basilico finemente tritata. Un abbinamento perfetto nella sua semplicità!

Già solo il negozio, attiguo al piccolo stabilimento di produzione, merita una visita. È uno showroom su tre piani, così curato da sembrare una galleria d’arte. Poi ha un’ampia zona esterna con un simpatico parco giochi a tema frutta.

L’ultimo giorno, prima del ritorno a Torino, abbiamo fatto tappa a Trento. Non siamo riusciti a visitare la città perché abbiamo dedicato l’intero pomeriggio al MUSE, il Museo della scienza, bellissimo e adatto anche ai bambini piccoli. Ve ne parlerò in un prossimo articolo, perché merita davvero un post dedicato.

Se volete suggerirmi altri posti assolutamente da non perdere in Trentino ve ne sarò grata.

Un abbraccio, Elisa

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