#InstawalkCampidoglio di @IgersTorino: una meravigliosa scoperta!

E’ davvero incredibile come, alle volte, uno non conosca luoghi bellissimi così vicini a casa propria!

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Una Comunità che scatta (tanta soddisfazione: la mia foto scelta e condivisa da @IgersTorino)

Lo scorso sabato, con Teo e la mia amica Vittoria, ho preso parte ad una iniziativa davvero interessante e coinvolgente: l’InstawalkCampidoglio, una passeggiata fotografica alla scoperta di Borgo Campidoglio, un quartiere operaio nato nel 1853, collocato tra gli attuali corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni e le vie Fabrizi e Cibrario. Un quartiere che da alcuni anni è una delle zone più originali e creative di Torino, un museo di arte urbana e, al contempo, uno dei luoghi più smart e sostenibili d’Italia.

L’evento, totalmente gratuito, è stato organizzato da @IgersTorino, la Community Ufficiale degli Instagramers torinesi (vi consiglio di visitare, se ancora non li conoscete, i bellissimi account dei Local Managers @tonick, @zuccaviolina, @luccico e @rodvaveloce), in collaborazione con il Museo di Arte Urbana di Torino (MAU) e con Planet the Smart City.

La passeggiata è partita da Piazza Risorgimento, a due passi da piazza Bernini, la prima piazza smart in Italia, un luogo intelligente arricchito da tanti servizi per i cittadini che coniugano innovazione tecnologica e inclusione sociale.

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Si tratta di un progetto di Planet Idea, sviluppato nell’ambito del bando Torino Living Lab e promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Circoscrizione IV. Rappresenta la dimostrazione, su scala ridotta, del progetto di prima città del futuro che la società italiana sta realizzando in Brasile, a circa 55 chilometri da Fortaleza.

Sono rimasta davvero colpita da questa piazza, la dimostrazione di come uno spazio urbano, per molto tempo quasi abbandonato, possa migliorare ed essere valorizzato grazie ad un progetto che sviluppa e integra innovazioni diverse ma tutte con l’obiettivo di mettere al centro le persone e rendere le città più innovative, vivibili e sostenibili, sia dal punto di vista sociale che ecologico ed economico.

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Tutta la piazza (che è interamente raggiunta dalla rete wi-fi gratuita con cui è possibile scaricare anche la app PlanetAppSquare per accedere a contenuti digitali inediti) è stata ripensata arricchendola di servizi per i cittadini, dall’illuminazione al controllo dei consumi, dai parcheggi alle aree relax.

Solo per farvi alcuni esempi: in Piazza Risorgimento troverete panchine intelligenti in grado di rilevare dati ambientali, di riprodurre musica e dove poter collegare lo smartphone quando è scarico; una palestra outdoor, resistente agli agenti atmosferici, che è in grado di produrre energia attraverso lo sforzo prodotto dai suoi utilizzatori, colonnine per fare segnalazioni o richiedere l’intervento delle forze dell’ordine che funzionano anche come stazione di ricarica per le auto e le biciclette elettriche e poi, ancora, lampioni smart con lampadine a basso consumo che si accendono solo quando tramonta il sole e consentono di aumentare e diminuire l’illuminazione al passaggio delle persone.

Ma non è tutto, potrete trovare anche un parco giochi piccolo ma molto carino, un orto urbano, un’area lounge a disposizione di tutti e un simpatico angolo di bookcrossing, una specie di libera libreria di quartiere, sempre aperta, ospitata in alcune vecchie cabine del telefono (ve le ricordate ancora?!?!).2017-02-12-08-24-33

 

La nostra visita è continuata poi nel cuore di Borgo Vecchio Campidoglio, grazie alla guida del Prof. Edoardo Di Mauro, Presidente e Direttore Artistico del MAU. Il MAU (diventato nel 2011 ufficialmente una nuova struttura museale cittadina) è il primo museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano in Italia. È un coinvolgente percorso a cielo aperto tra oltre 140 opere realizzate sui muri di case e piazze del Borgo, visitabile gratuitamente.

Ancora oggi, questo quartiere, che è un autentico gioiello, conserva intatta la sua struttura originaria che ne fa un vero e proprio paese nella città (vie strette, case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, una forte presenza di attività artigianali, commerciali, artistiche, sociali e di intrattenimento).

Il lavoro di rivalutazione del Borgo è iniziato nel 1991 ma è solo qualche anno più tardi, nella primavera del 1995, che si è valutato di allargare la sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte, partendo dalla disponibilità di alcuni proprietari di immobili a concedere le proprie pareti per la realizzazione di opere d’arte, condivise e permanenti.

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Oltre alle opere murali, il percorso include anche le Panchine d’Autore di Piazza Moncenisio, liberamente ispirate a protagonisti dell’arte del Novecento, e la Galleria Campidoglio, una raccolta di oltre trenta installazioni protette da teche di plexiglas, sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio e collocata permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera.

Se volete vedere tutte le bellissime foto scattate durante l’evento, potete andare su Instagram digitando come hashtag principale #instawalkcampidoglio.

2017-02-14 09.54.54.pngPer non perdervi prossimi #instawalk o altri eventi legati al territorio e sul tema della fotografia, mi permetto di suggerirvi di seguire la pagina Instagram di Igerstorino, una community reale e virtuale (che fa capo all’associazione Igersitalia) che ha lo scopo di far scoprire posti nuovi, o comunque poco conosciuti del nostro territorio, di mettere in comunicazione e di valorizzare le capacità dei numerosissimi torinesi appassionati di fotografia e social media.

Marta Pavia, local manager di @igerstorino, sul suo nuovissimo blog descrive molto bene quali sono i cinque ottimi motivi per partecipare a un #instawalk. Posso assicurarvi che è proprio una bella esperienza! 😉

Se siete interessati alla visita guidata del Borgo, vi segnalo che attraverso il sito del MAU è possibile prenotare visite, anche in bici e con artista, gratuite o ad offerta libera.

Inoltre, dallo scorso anno è possibile un percorso per i cittadini con problemi motori. Questa è, senza dubbio, un’ulteriore importantissima opportunità, grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Volonwrite, che organizza itinerari studiati appositamente per le persone con queste difficoltà.

E’ stato un pomeriggio molto piacevole, sono certa che ritornerò presto a fare un giro a Borgo Vecchio Campidoglio, magari per farlo conoscere a parenti o amici o per provare una delle trattorie o dei localini che lo caratterizzano.

E’ una passeggiata che consiglio di fare anche con i più piccoli, che non potranno che rimanere meravigliati dai murales coloratissimi, dalle case che nascondono sorprese e dalle divertenti panchine (qui trovate la mappa del Borgo da stampare).

Complimenti ancora ai ragazzi di @IgersTorino! 🙂

A presto, Elisa

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