L’inaugurazione de“Il Sogno del Natale” di Torino. La nostra esperienza!

Se ci diamo la mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno

Manca meno di un mese al Natale e il Babbo pancione ha già iniziato a leggere le prime letterine, tutto arzillo e impegnato ad organizzare la grande spedizione del 24 dicembre.

Portare i regali a tutti i cuccioli del mondo (senza sbagliare!) non è mica una cosa da poco!

Grazie al pensiero di due care amiche, ieri sera abbiamo avuto l’occasione di vivere questa atmosfera, frizzante e gioiosa, visitando in anteprima “Il Sogno del Natale, il tanto atteso Villaggio di Babbo Natale che Torino ospita per la prima volta quest’anno dal 1° dicembre all’8 gennaio prossimi in Piazza d’Armi, a pochi passi dal Pala Alpitour.

L’inizio, devo ammettere, non è stato dei migliori dal momento che, a quanto pare per controlli sull’agibilità da parte del Comune (proprio la sera dell’inaugurazione??!!!?!!), abbiamo atteso al freddo per quasi un’ora. Per fortuna i bimbi (Teo e il suo cuginetto) erano ben vestiti e al caldo nei passeggini e questa partenza, non proprio idilliaca, è stata presto dimenticata.

Non vi nascondo che, nonostante i 38 anni suonati, ero emozionata anche io come una bimba, vedere poi gli occhi curiosi di Teo mi ha riempita di tenerezza.

Essendo la sera dell’inaugurazione abbiamo potuto godere degli spazi e dei giochi per oltre due ore, ma con l’apertura al pubblico la visita durerà circa mezz’ora (indicativamente 25 minuti durante i festivi e i fine settimana e 35 durante i giorni feriali).

Il percorso all’interno del Villaggio che ospita il Quartiere generale di Babbo Natale e dei suoi amici Elfi è al chiuso, ha inizio con il Corridoio degli Antenati, una galleria con simpatici ritratti (e qualche incursione in dipinti famosi) e prosegue con un grandissimo Ufficio Postale, dove i bambini possono trovare tutto l’occorrente per scrivere e imbucare le letterine dei desideri.

Proseguendo si arriva al salone più suggestivo: la Fabbrica dei Giocattoli, uno spazio grandissimo (con ingranaggi che si muovono e rulli che scorrono) animato da buffi Elfi giocolieri e pieno zeppo di giochi per tutte le età.

Teo si è divertito come un pazzo a curiosare in giro e a giocare con tutto ciò che trovava (la cucina in legno, un piccolo pianoforte a coda, le piste di legno per i trenini, macchinine e animaletti cavalcabili…). Insomma, ho dovuto prenderlo di peso per proseguire la visita, dopotutto ci attendeva ancora Babbo Natale in persona!!🙂

Le ultime due sale sono quelle più intime del Quartiere generale: la stanza con il grande cannocchiale per osservare il cielo e il camino per riscaldarsi, ma, soprattutto, la Camera da notte con il grande letto a baldacchino (si può salire sopra per fare le foto tra cuscini e peluches).

Proprio qui abbiamo scovato Babbo Natale e diciamo che…l’incontro non è stato dei migliori! Teo ha iniziato subito a piangere impaurito, sebbene il gentile vecchietto abbia provato di tutto per consolarlo. 🙂

Finito il momento tragedia, siamo usciti fuori a curiosare. L’area all’esterno è occupata da una piccola pista di pattinaggio, da alcuni stand di streetfood e, soprattutto, dalle Scuderie delle Renne dove è possibile farsi immortalare sulla grande Slitta di Babbo natale carica di pacchi regalo.

Ma non è finita qui: sempre all’esterno una delle attrazioni principali sarà lo chapiteau, una sorta di tenda da circo sotto la quale artisti e giocolieri di fama internazionale metteranno in scena esibizioni circensi e musicali per grandi e bambini.

Dando un’occhiata alla programmazione credo che per Teo siano spettacoli ancora poco adatti (del resto si sa, la concentrazione di un terremoto di un anno e mezzo è “cosa breve”, pari soltanto alla mia davanti ad un problema di trigonometria!) ma penso che alcuni potrebbero diventare un’ottima idea regalo (che ne pensate di “Sconcerto d’amore. Le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo”? Mi ispira parecchio!).

Lo scopo della manifestazione è quello di “tenere viva la magia del Natale nel cuore di ogni bambino”, portando in scena ambientazioni, personaggi e attività in grado di regalare un’esperienza unica e indimenticabile. Dal mio punto di vista, l’obiettivo è stato raggiunto!

Ci sarebbe ancora qualche dettaglio da migliorare nell’organizzazione, tuttavia l’impressione finale è positiva. La struttura, tutta in legno, è molto carina, accogliente e suggestiva, traspare subito, a differenza di altri allestimenti simili, una grande cura per le ambientazioni e per i dettagli (del resto si sono occupati del progetto Carmelo Giammello, già scenografo del Teatro Stabile di Torino, e l’artista Richi Ferrero).

Le informazioni sugli orari, i prezzi e i modi per arrivare sono reperibili sul sito http://www.ilsognodelnatale.it/, il mio post vuole solo condividere con voi la nostra esperienza e qualche altra informazione utile qualora pensiate di fare un salto a salutare Babbo Natale nei prossimi giorni. 🙂

Come vi dicevo, la visita del Quartiere Generale è al coperto, quindi pioggia o neve non saranno un problema, i passeggini possono circolare tranquillamente, del resto l’evento è pensato proprio per le famiglie, tuttavia con i neonati o i bimbi molto piccoli vi consiglio, se possibile, la fascia o il marsupio, soprattutto nei giorni di maggior affluenza, come quelli festivi e durante i week end, quando il passeggino sarebbe solo un fastidioso ingombro (noi li abbiamo parcheggiati in un angolino della Fabbrica dei giocattoli, vicino alla scala, e nessuno ci ha detto di spostarli).

I bagni sono soltanto all’esterno (non riscaldati!), alcuni vicini all’ingresso e altri di fronte alla pista di pattinaggio. Al momento sul percorso non è previsto un punto nursery per il cambio pannolino (mi è stato detto, però, che avrebbero provveduto al più presto).

Le casette-ristoro (tranne una piccola caffetteria) sono all’aperto, c’è anche un’area food con panche e tavoli ma anche questa è all’aperto.

Tutta l’area è accessibile ai visitatori con disabilità, che hanno diritto ad un biglietto omaggio per un accompagnatore.

Spero che il post vi sia piaciuto, a prestissimo!

Elisa

 

 

 

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